PRIMA INDAGINE: la segnaletica nei cantieri stradali italiani
Sono passati ormai due anni dall'entrata in vigore del
disciplinare tecnico della segnaletica temporanea (di seguito
spesso nominato semplicemente Disciplinare) ed ancora si incontrano
situazioni dove le indicazioni date nel detto regolamento sono
oggetto di discussione e spesso disattese; per questo motivo può
essere sicuramente utile rivederne assieme i contenuti, cercando di
delineare una sorta di "manuale di buona pratica" per poter
facilmente verificare gli elementi fondamentali di un corretto
segnalamento in un cantiere stradale. Ma partiamo dalle motivazioni
che hanno spinto il Legislatore ad emanare un provvedimento tanto
importante e puntuale su un argomento così specifico. Innanzi tutto
alla base vi è la consapevolezza, condivisa da chiunque fruisca
delle strade, che un cantiere di lavori stradali rappresenti un
elemento di discontinuità non prevedibile. Già questo motivo ci fa
intuire il pericolo connesso alla situazione e l'attenzione che
dovremo rivolgere a minimizzare i rischi per gli utenti della
nostra strada.
Ciò di per sé rappresenta già una motivazione più che valida per
pensare alla necessità di una puntualizzazione sull'argomento,
arrivata con questo Decreto, ma comunque non dimentichiamo che già
nel Regolamento di Esecuzione e di Attuazione del Nuovo Codice
della Strada del 1992 venivano date importanti indicazioni
sull'argomento. In particolare nel Titolo II "Costruzione e tutela
delle strade", vi è il cap.2 "installazione di opere e cantieri ed
apertura di accessi alle strade" dove vengono trattati gli
argomenti relativi al segnalamento temporaneo (Art.30); in
quest'articolo vi è proprio il rimando ad un futuro Disciplinare
Tecnico sugli schemi segnaletici in cantiere, che è ciò che stiamo
affrontando nella nostra sintesi. E nei paragrafi ed articoli
successivi vi sono preziose indicazioni, che integrate con il DM
del 10/07/2002, danno indicazioni precise e puntuali su come
realizzare un cantiere stradale sicuro per chi lo affronta
guidando, ma sicuro anche per chi vi lavora.